«In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.» (Ef 1,3-6.15-18)
«Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio … E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.» (Gv 1,1-18)
La Parola di Dio della II Domenica dopo Natale ci presenta la Sapienza che pone la sua tenda in mezzo a noi: il Verbo di Dio, il Logos coetereno del Padre, la logica che regge la creazione del mondo e che era “in principio”, la Luce che permette di dare senso a tutte le cose, la Vita vera, si è fatto Carne, ha assunto la nostra debolezza per permetterci di diventare figli di Dio! Il Dio che nessuno ha mai visto e che la sapienza umana può solo ipotizzare, ci è rivelato pienamente dal Figlio.
«La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta.» In un mondo che sembra avere perso ogni oggettivo appiglio alla razionalità, dove sembra che regnino le tenebre della propria volontà eletta a regola; un mondo in cui sembra regnare la “legge del più forte” che può imporre la sua volontà su gli altri; in un mondo in cui sembra che il mercato sia l’unico dio, è questo l’euanghelion, la “buona notizia” che oggi la Parola ci annuncia; un notizia carica di stupore che ci riempie di gioia e di speranza: le tenebre del mondo non possono vincere la Luce; la vita non è senza senso, senza logica; il Logos è venuto in mezzo a noi. Il nostro orizzonte non è più la mera sopravvivenza, ma la Vita piena.
«A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio». La Parola quest’oggi ci invita ancora una volta ad accogliere il Verbo, a cambiare la logica con la quale viviamo la nostra vita: non la logica del mondo, ma la Sapienza di Dio, la logica del Vangelo; così facendo diventeremo figli del Padre e gioiremo della Sua gioia: la gioia del Padre che vede la piena realizzazione dei suoi figli. Solo vivendo pienamente la nostra vita realizzando quel progetto di felicità che il Padre da sempre ha per noi, infatti, glorificheremo il Padre, come il Figlio ci ha mostrato e resi capaci di fare. Il Signore ce lo conceda.
Fr. Marco
